Incontinenza urinaria

Incontinenzaurinaria

Si definisce la continenza urinaria come la capacità di rinviare a piacimento la minzione e di espletarla in condizioni di convenienza igienico-sociale: ciò è indice di integrità anatomica e funzionale delle vie urinarie inferiori (Di Benedetto, Riabilitazione uro-ginecologica).

Si definisce l’incontinenza urinaria (IU) come l’emissione involontaria di urina in luoghi e tempi inappropriati. Tra i fattori di rischio emergono:

  • Sesso: negli ultrasessantenni le donne hanno una probabilità doppia di soffrire di incontinenza rispetto agli uomini;
  • Età: la probabilità di incontinenza aumenta con l’avanzare dell’età;
  • Parto: il danno da parto è considerato come la principale causa dell’incontinenza da sforzo e la sua entità è direttamente proporzionale al numero di gravidanze;
  • Menopausa: essa comporta la riduzione degli estrogeni che causa la riduzione della lunghezza dell'uretra
  • Obesità
  • Fumo, alcol e caffè
  • Gravidanza
  • Neuropatie

Nella donna la continenza urinaria viene meno quando la pressione vescicale supera quella uretrale o quando il collo vescicale non rimane chiuso.

Incontinenzasforzo

L’incontinenza urinaria può essere classificata:

  1. IU goccia a goccia
  2. IU da sforzo
  3. IU da urgenza
  4. IU mista da sforzo e da urgenza
  5. IU funzionale

Nel dettaglio le sopracitate tipologie:

  1. IU goccia a goccia: si ha quando il liquido urinario fuoriesce al massimo livello di riempimento vescicale. Può essere espressione di incontinenza da rigurgito, a vescica piena e ad un eccessivo aumento della pressione intravescicale. Le cause possono riguardare un deficit sfinterico con riduzione delle resistenze uretrali o perdita della “funzione serbatoio della vescica” per cause funzionali o organiche, o ritenzione cronica d’urina.
  2. IU da sforzo (o da stress): rappresenta la forma più comune di incontinenza urinaria (circa il 55% dei casi). È la perdita involontaria di urina conseguente a tosse, ponzamento, sforzo o comunque ad improvviso aumento della pressione addominale. La perdita si ha quando la pressione vescicale supera, a causa di quella addominale, la pressione uretrale. Tutti gli sforzi che provocano un brusco aumento della pressione addominale come ridere, starnutire, camminare ecc., possono determinare incontinenza. Il problema risiede nel collo vescicale per la dislocazione dell’uretra, del collo della vescica o dovuta alla rottura dei legamenti pubo-uretrali.
  3. IU da urgenza (o “urge-incontinence”): perdita involontaria di urina associata ad intenso stimolo minzionale non procrastinabile. Rappresenta il 30% dei casi di incontinenza. Si può associare alla Vescica Iperattiva. Può essere" motoria" quando si riscontra iperattività del detrusore o "sensitiva" quando vi è la sensazione di minzione irrefrenabile a bassi riempimenti vescicali in assenza di attività contrattile del detrusore.
  4. IU mista: concomitante presenza di incontinenza da stress e da urgenza.
  5. IU funzionale: riguarda l’ambito geriatrico, sono quelle condizioni che impediscono al paziente di non riuscire a riconoscere lo stimolo minzionale o di raggiungere in tempo il bagno a causa di limitazioni motorie. Le cause che inducono a questo tipo di incontinenza possono essere confusione, demenza, vista scarsa, mobilità limitata, ansia (ad esempio i pazienti affetti da Alzheimer o Parkinson). 

 

 

 

REFERENZE

  • P. Di Benedetto - Riabilitazione uro-ginecologica - Seconda edizione, Edizione Minerva Medica, 2004

 

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